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Matera
Città

Matera

Tra le città abitate ininterrottamente più antiche del mondo, Matera fa scivolare i suoi antichi Sassi, le abitazioni scavate nella roccia, lungo una gravina della Basilicata, con un aspetto non molto diverso da quello di 9.000 anni fa. Un tempo simbolo di miseria, oggi patrimonio mondiale UNESCO ed ex Capitale europea della cultura, Matera è l’improbabile storia di rinascita del secolo.

Da non perdere

Il Sasso Caveoso e il Sasso Barisano, i due antichi rioni rupestri dei Sassi
La Casa Grotta di Vico Solitario, un’abitazione in grotta arredata e conservata come museo vivente degli anni Cinquanta
Il Parco della Murgia Materana, sul versante opposto della gravina, con le sue chiese rupestri
La chiesa della Madonna de Idris, una chiesa rupestre scavata in uno sperone di roccia sopra la città
Palazzo Lanfranchi, la più bella collezione d’arte della Basilicata in un palazzo riconvertito
Il Belvedere di Murgia Timone, il punto panoramico che guarda i Sassi dall’altro lato della gravina
La Cattedrale di Matera (Santa Maria della Bruna), romanico pugliese del XIII secolo

Consigli locali

Matera si raggiunge al meglio in treno da Bari (1 ora e mezza con la linea regionale FAL) o in auto da Napoli (3 ore e mezza).
Dormi in un hotel in grotta nei Sassi: l’esperienza di passare la notte tra antiche pareti di roccia è il senso stesso del viaggio.
Le vie dei Sassi sono ripide, irregolari e scivolose: indossa scarpe da camminata adatte, non sandali.
La maggior parte degli hotel in grotta nei Sassi si raggiunge per vicoli stretti inaccessibili alle auto: prima di arrivare chiedi come verranno portati i bagagli.
Visita la gravina con una guida locale: le chiese rupestri sulla sponda opposta sono poco frequentate e straordinarie.
Prenota la cena in anticipo: i migliori ristoranti di Matera sono piccoli e si riempiono in fretta.

Carlo Levi, confinato qui nel 1935 dal regime fascista, scrisse dei Sassi di Matera: «Nessuno ha toccato una pietra né ne ha cambiato la posizione». Era un atto d’accusa: la miseria delle case-grotta, la malaria, le condizioni quasi medievali di questa città adagiata in una gravina, nel collo del piede d’Italia. Nel 1952 il governo italiano aveva evacuato con la forza le 15.000 persone che vivevano nei Sassi, giudicandoli una vergogna nazionale. Matera divenne sinonimo dell’arretratezza del Mezzogiorno.

Quello che è accaduto dopo è uno dei grandi ribaltamenti della storia del viaggio. Nel 1993 l’UNESCO ha dichiarato i Sassi patrimonio mondiale. Nel 2019 Matera è stata Capitale europea della cultura. Le case-grotta dove, a memoria d’uomo, le famiglie dormivano accanto ai loro animali sono oggi tra le camere d’albergo più ambite d’Italia.

I due rioni, il Sasso Caveoso e il Sasso Barisano, scendono lungo i fianchi della gravina in un intreccio di case-grotta, facciate di chiese, cisterne e scalinate che non ha veri equivalenti in Europa. Dal belvedere sull’altro lato della gola, la città sembra quasi un fatto geologico più che architettonico, come se gli edifici fossero cresciuti dalla roccia anziché esservi stati costruiti sopra. L’impressione regge anche da vicino. Gran parte della città è la roccia stessa.

Matera è la capitale indiscussa degli hotel in grotta. Le strutture migliori hanno trasformato antichi palazzi e sistemi di grotte in alloggi di vera qualità: pareti di tufo a vista, cantine illuminate da candele, terrazze private sulla gravina, colazioni servite in ambienti a volta dove un tempo si conservava il grano. Sextantio Le Grotte della Civita, un complesso di grotte restaurato nel Sasso Caveoso, è il punto di riferimento mondiale del genere.

La gravina di fronte ai Sassi custodisce decine di chiese rupestri scavate direttamente nella parete, molte con affreschi bizantini intatti. Pochissimi visitatori attraversano la gola per scoprirle, ed è proprio questo il motivo per andarci. Una mattinata con una guida locale nel Parco della Murgia Materana, arrampicandoti fino a cappelle in grotta raggiungibili solo per sentieri da capre, ti mostra la Matera che gli hotel non possono mostrarti.

La cucina lucana si fonda sul peperoncino, sulla pasta tirata a mano, sul pane di grani antichi e sui formaggi di pecora rimasti immutati per secoli. Siediti in una piccola trattoria scavata nella roccia, ordina la cialledda, bevi un Aglianico del Vulture, e la trasformazione di Matera da vergogna nazionale a una delle città più sorprendenti d’Italia ti sembrerà del tutto meritata.

Periodo migliore per andare

Aprile–giugno e settembre–ottobre

La primavera porta i fiori nella gravina e temperature miti, ideali per esplorare i Sassi a piedi. L’autunno è dorato e più tranquillo dell’estate. Luglio e agosto sono il periodo più caldo e affollato: la città è bellissima ma piena di gente e, nel pomeriggio, torrida. L’inverno è freddo ma magico, con molti meno visitatori.

Informazioni utili

Valuta EUR (euro)
Lingua Italiano; inglese poco diffuso in ristoranti e hotel, qualche parola d’italiano è utile
Fuso orario UTC+1 (CET), UTC+2 in estate (CEST)
Tipo di presa Tipo C/F (230 V); anche tipo L (spina italiana a tre poli)

Visto

Nessun visto per i cittadini di USA, UE, Regno Unito, Canada, Australia e della maggior parte dei Paesi occidentali. Area Schengen. Limite di 90 giorni.

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Dove dormire

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