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Hotel galleggianti

Dove finisce la terra, comincia il lusso

Hotel galleggianti

Scivola lungo i corsi d’acqua più belli del mondo a bordo di hotel galleggianti di lusso, oppure ormeggia sui lungofiume storici delle città in houseboat firmate da architetti. Dalle strutture sull’acqua delle Maldive alle imbarcazioni dei fiordi norvegesi fino alle giunche della baia di Ha Long in Vietnam, questi rifugi acquatici offrono uno sguardo sul viaggio che la terraferma non potrà mai eguagliare.

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In sintesi

Alloggi in totale 5
Prezzo di partenza mediano 500 $
Meta principale Emirati Arabi Uniti
Tutte le categorie

Tutti gli hotel galleggianti della nostra selezione

5 strutture
Scelta della redazione

The World Islands, Dubai, Emirati Arabi Uniti

Camera da letto semisommersa sott’acqua

Da 2000 $ / notte

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Harads, Lapponia svedese, Svezia

Hotel ad anello in legno galleggiante sul fiume Lule ghiacciato

Da 500 $ / notte

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Svalbard e Artico norvegese, Norvegia

Porta il nome della leggendaria nave da esplorazione polare di Nansen e Amundsen

Da 1500 $ / notte

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Baia di Ha Long, Quảng Ninh, Vietnam

Balcone privato affacciato sulla baia

Da 180 $ / notte

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Parigi, Île-de-France, Francia

L'unico hotel galleggiante di Parigi, ormeggiato sulla Senna

Da 200 $ / notte

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Tutto sugli hotel galleggianti

L’acqua riflette la luce come nessuna superficie sulla terraferma. La rimbalza, cambia con l’inclinazione del sole e riempie la stanza di un’energia luminosa e sempre diversa che nessuna struttura a terra può replicare. È questo il primo argomento a favore degli hotel galleggianti, ed è convincente ancora prima di pensare al panorama.

La categoria è più ampia di quanto il nome lasci intendere. All’estremo più ingegnerizzato ci sono le strutture sull’acqua costruite ad hoc alle Maldive e nella Polinesia francese: piattaforme architettoniche ancorate sopra lagune coralline, con l’acqua che allo stesso tempo le sostiene e le circonda. Non sono barche: sono edifici che hanno scelto di stare sull’acqua anziché a terra, e questa distinzione plasma completamente l’esperienza.

Le vere strutture galleggianti, imbarcazioni o piattaforme pensate per muoversi ma di solito ormeggiate in posizione fissa o semifissa, sono un’interpretazione diversa. Le navi costiere Havila Kystruten in Norvegia fungono anche da hotel galleggianti lungo la rotta dei fiordi. La baia di Ha Long, in Vietnam, si naviga a bordo di giunche tradizionali in legno che si fermano per la notte tra i faraglioni calcarei: gli ospiti dormono in cabine rivestite di teak, mentre le sagome delle rocce incombono nel buio.

Le imbarcazioni riconvertite, dalle chiatte dei canali olandesi alle barche fluviali del Sud-Est asiatico fino alle narrowboat scozzesi, portano nell’esperienza un autentico carattere marinaro. Sono vascelli con una storia, dalle forme dettate dai corsi d’acqua per cui furono costruiti, trasformati con diversi gradi di raffinatezza in veri alloggi. Le barche fluviali cambogiane sul Mekong e le houseboat riccamente decorate sul lago Dal, in Kashmir, appartengono a questa tradizione.

Le houseboat delle città europee sono l’interpretazione più accessibile: imbarcazioni ormeggiate stabilmente lungo i canali di Amsterdam, sulle banchine della Senna a Parigi e sui corsi d’acqua di Stoccolma, con la comodità di un hotel in città e quella particolare prospettiva della vita sull’acqua che nessun indirizzo a terra può dare.

La costruzione degli hotel galleggianti moderni ha fatto molta strada rispetto al semplice modello pontone più bungalow. Le strutture galleggianti contemporanee usano sistemi di galleggiamento progettati per ridurre al minimo l’impronta ambientale: impianti idrici a circuito chiuso che trattano e riciclano l’acqua, integrazione di energia solare ed eolica e scafi disegnati per limitare il moto ondoso e non disturbare gli ecosistemi marini circostanti.

Le Maldive guidano l’innovazione nell’architettura galleggiante sostenibile, perché la scarsità di terra ha spinto sempre più a costruire sopra la laguna anziché sull’isola. Diversi grandi gruppi alberghieri gestiscono oggi alloggi sull’acqua e galleggianti conformi agli standard internazionali di certificazione ambientale, con gestione dei rifiuti, energia e impianti idrici pensati per incidere il meno possibile sulle barriere coralline sottostanti.

Le Maldive sono leader mondiali degli alloggi galleggianti di lusso: la geografia degli atolli crea lagune calme, ideali per strutture sull’acqua di ogni tipo. All’apice della categoria, strutture come il Soneva Jani propongono ville sull’acqua su due piani con tetti apribili per guardare le stelle e scivoli che dalla terrazza portano dritti in laguna.

Bora Bora, nella Polinesia francese, è l’archetipo romantico: bungalow sull’acqua sopra una laguna dai colori straordinari, il picco vulcanico del monte Otemanu visibile da ogni terrazza e una luce, nelle Isole della Società, di una morbidezza dorata che i fotografi inseguono da decenni.

La baia di Ha Long, in Vietnam, offre l’esperienza dell’hotel galleggiante su una giunca in uno degli scenari naturali più spettacolari del Sud-Est asiatico: 1.600 isole calcaree che emergono dall’acqua smeraldo, navigate da imbarcazioni tradizionali in legno che si fermano per la notte in insenature riparate. In Cambogia, i lodge galleggianti sul Mekong e sul lago Tonle Sap portano gli ospiti su fiumi che sono vere arterie della vita quotidiana. I fiordi norvegesi ospitano una nuova generazione di architettura galleggiante costruita ad hoc: capsule con pareti di vetro ancorate in acque di profondità e trasparenza straordinarie. Le houseboat fluviali europee di Amsterdam, Parigi e Copenaghen offrono l’accesso alla città con una prospettiva urbana completamente diversa.

La sensibilità al movimento varia moltissimo da un tipo di hotel galleggiante all’altro. I bungalow sull’acqua costruiti ad hoc nelle lagune protette delle Maldive non trasmettono praticamente alcun movimento percepibile: l’acqua è così riparata e le strutture così stabili che il problema semplicemente non si pone. Anche le grandi chiatte fluviali su corsi d’acqua riparati sono altrettanto stabili.

Le barche riconvertite, le imbarcazioni più piccole e le strutture in ancoraggi soggetti a maree o esposti possono invece muoversi in modo sensibile, soprattutto con il vento. Se soffri il mal di mare, chiedi espressamente alla struttura come sono le condizioni di stabilità nel periodo del tuo viaggio, perché l’andamento stagionale del meteo incide parecchio.

Poche esperienze di viaggio reggono il confronto con un’alba vista dalla terrazza di un hotel galleggiante. Il riflesso raddoppia il cielo; la luce sull’acqua è diversa da quella sulla terraferma a ogni ora, ma soprattutto nei momenti di passaggio; e l’assenza di ostacoli all’orizzonte ti permette di seguire l’intero arco del sole che sorge. Alle Maldive albe e tramonti si equivalgono per spettacolarità, ed è l’esposizione del tuo bungalow, sul lato est o ovest della laguna, a decidere quale vivrai più da vicino.

Se vuoi prolungare l’esperienza acquatica, le camere subacquee sono la controparte sommersa della prospettiva in superficie degli hotel galleggianti, mentre i bungalow sull’acqua rappresentano l’evoluzione tropicale e raffinata del concetto di alloggio sull’acqua.

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