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Giappone, Kyoto e dintorni
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Giappone, Kyoto e dintorni

Kyoto è il cuore spirituale e culturale del Giappone: una città di 1.600 templi buddhisti, 400 santuari shintoisti e 17 siti patrimonio mondiale UNESCO che, chissà come, resta una città viva e operosa anziché un museo a cielo aperto. Oltre l’antica capitale imperiale, i ryokan, gli onsen nella foresta e le locande dei villaggi di montagna incarnano la tradizione di ospitalità intima più raffinata del mondo.

Da non perdere

Fushimi Inari-taisha: 10.000 torii vermiglio che risalgono il monte Inari all’alba
Il boschetto di bambù di Arashiyama e il giardino del Tenryu-ji
Il Kinkaku-ji (Padiglione d’oro), tempio buddhista zen dorato che si specchia nel suo laghetto
Il Sentiero del filosofo con i ciliegi in fiore, una passeggiata lungo il canale tra templi in piena fioritura
Il mercato di Nishiki, la «cucina» di Kyoto: un mercato coperto con oltre 100 banchi di specialità
Gita in giornata a Nara, con i cervi sika in libertà e il gigantesco Buddha di bronzo del Tōdai-ji

Consigli locali

In aeroporto acquista una carta IC (Suica o ICOCA): vale per metro, treni JR e autobus in tutto il Giappone ed evita di comprare i singoli biglietti.
Il Japan Rail Pass (da acquistare fuori dal Giappone prima di partire) è straordinariamente conveniente se ti sposti tra le città: la sola tratta Kyoto–Tokyo (2 h 15 min in shinkansen) lo giustifica.
Galateo del ryokan: togli le scarpe all’ingresso (genkan), indossa lo yukata fornito negli spazi comuni e rispetta le regole dell’onsen, niente costume e un’accurata doccia prima di entrare nella vasca comune.
Prenota la cena kaiseki al ryokan: un pasto tradizionale di molte portate, di raffinatezza straordinaria, che è parte integrante dell’esperienza e non un optional.
I luoghi più celebri di Kyoto sono meno affollati prima delle 8 e dopo le 17: organizza la giornata di conseguenza.

Kyoto è stata la capitale imperiale del Giappone per più di mille anni, dal 794 al 1869, e si vede. La città custodisce 17 siti patrimonio mondiale UNESCO, 1.600 templi buddhisti e 400 santuari shintoisti, eppure riesce ancora a essere una città viva e non un monumento. Le esperienze più belle sfuggono a ogni sintesi: i monaci in preghiera all’alba nel cortile-giardino del Nanzen-ji; una cena kaiseki di 12 portate in una machiya (casa di città in legno) dove ogni piatto rimanda al momento esatto della stagione; un’apprendista geiko intravista al crepuscolo sui vicoli lastricati di Hanamikoji, a Gion. Arriva a Fushimi Inari prima delle 8, quando i 10.000 torii vermiglio che risalgono il monte Inari sono ancora silenziosi, e capirai subito perché questa città conquista chi la visita.

Il ryokan giapponese, la locanda tradizionale, di solito a gestione familiare e costruita da generazioni sullo stesso luogo, è una delle grandi forme di ospitalità del mondo. I migliori uniscono camere con pavimento in tatami, futon, onsen all’aperto privati o condivisi (bagni termali geotermici) e cucina kaiseki in un’immersione totale nei valori estetici giapponesi: wabi-sabi (la bellezza dell’imperfezione), ichigo ichie (l’irripetibilità di ogni momento), omotenashi (un’ospitalità che anticipa i bisogni prima che vengano espressi). Non esiste nulla di simile altrove.

La tradizione degli onsen ryokan è più profonda lontano da Kyoto, nelle località termali di montagna che accolgono pellegrini e cittadini da secoli. Kinosaki Onsen ha sette bagni pubblici collegati da strade lungo un canale orlato di salici; la sera gli ospiti passano dall’uno all’altro in yukata. Kurokawa Onsen è un villaggio di 30 ryokan con vasche all’aperto rotenburo sopra una gola fluviale. Hakone, nelle mattine limpide, offre la vista del Fuji oltre il lago della caldera. È quanto di più vicino il Giappone abbia a quei soggiorni intimi, definiti dall’ambiente, che altrove trovi nelle bolle trasparenti o negli hotel in grotta.

La penisola di Kii, a sud di Osaka, ospita le vie di pellegrinaggio del Kumano Kodo: sentieri di montagna tra foreste di criptomerie che collegano una serie di grandi santuari. Il cammino di più giorni (4–6 giorni da Kii-Tanabe ai grandi santuari) è quanto di più vicino il Giappone abbia al Cammino di Santiago, per atmosfera e impegno fisico. Semplici locande di montagna (minshuku) lungo il percorso offrono pasti, futon e la compagnia di altri pellegrini da tutto il mondo.

Nelle Alpi giapponesi, il villaggio di Shirakawa-go (patrimonio mondiale UNESCO) conserva fattorie dai tetti di paglia ripidissimi, i gassho-zukuri, letteralmente «mani giunte in preghiera», in un paesaggio di risaie con le montagne sullo sfondo. Diverse sono diventate guesthouse. Dormire in una struttura costruita nel XVII secolo che funziona ancora esattamente come era stata concepita è un’esperienza silenziosamente profonda.

La rete Shinkansen collega le grandi città in tempi che battono l’aereo, una volta contati i trasferimenti da e per l’aeroporto: da Tokyo a Kyoto in 2 h 15 min, da Kyoto a Hiroshima in 1 h 25 min. Procurati in aeroporto una carta IC (Suica o ICOCA): vale per metro, treni JR e autobus ed elimina del tutto l’acquisto dei singoli biglietti. Il Japan Rail Pass, acquistato prima di partire, si ripaga con un solo andata e ritorno Tokyo–Kyoto.

La persistente debolezza dello yen rispetto a dollaro ed euro dal 2022 ha reso il Giappone davvero accessibile per gli standard occidentali. Una cena kaiseki in un ryokan di livello, che qualche anno fa sarebbe sembrata una stravaganza, oggi costa meno di un pasto paragonabile a Parigi o a New York. È il momento di andare a fondo.

Come arrivare

Voli: gli aeroporti di Narita (NRT) e Haneda (HND) a Tokyo sono i principali punti d’ingresso internazionali; l’aeroporto del Kansai (KIX) di Osaka è la porta più vicina a Kyoto (75 minuti con l’Haruka Express). I voli diretti per Osaka da Londra, Parigi, Amsterdam e Helsinki rendono comodo l’arrivo al Kansai per un itinerario che parte da Kyoto. Cerca e confronta i voli su Kiwi.com e Aviasales.

Transfer dall’aeroporto a Kyoto: dal Kansai di Osaka, il treno espresso limitato Haruka raggiunge la stazione di Kyoto in 75 minuti. Da Tokyo, lo Shinkansen Nozomi arriva a Kyoto in 2 h 15 min. Per un transfer privato (utile con bagagli pesanti o se atterri tardi a Narita), prenota con Welcome Pickups o KiwiTaxi.

Come muoversi

Treno: il Japan Rail Pass copre lo Shinkansen tra le città e le linee regionali JR; va acquistato prima di partire per il Giappone. A Kyoto autobus urbani e metropolitana collegano i principali quartieri dei templi. Una carta IC (ICOCA nel Giappone occidentale, Suica in tutto il Paese) serve per metro, autobus e pagamenti nei konbini. Dentro Kyoto l’auto a noleggio è inutile, anzi controproducente tra traffico e parcheggi. Per esplorare la regione confronta le tariffe su QEEQ o EconomyBookings.

Tour ed esperienze

Prenota le salite a Fushimi Inari all’alba, le passeggiate guidate nel quartiere delle geishe (Gion), le visite alle distillerie di sake e le esperienze nella foresta di bambù di Arashiyama su Klook e Viator. La cerimonia del tè, i tour gastronomici al mercato di Nishiki e gli spettacoli di tamburi Kodo ricevono costantemente ottime recensioni. Il teatro Nō tradizionale e le cene con le maiko (apprendiste geishe) si prenotano su WeGoTrip.

Informazioni pratiche

eSIM: prima di partire procurati una eSIM per il Giappone su Airalo. IIJ e Docomo garantiscono un’ottima copertura 4G in tutto il Paese, anche nelle zone rurali. In alternativa puoi noleggiare un pocket WiFi in aeroporto, ma la eSIM è più semplice.

Assicurazione di viaggio: le normali assicurazioni di viaggio coprono bene il Giappone. Le coperture chiave sono l’annullamento del viaggio (perdere una prenotazione nella stagione dei ciliegi o del foliage costa caro) e le spese mediche (in Giappone la sanità è cara per i visitatori senza assicurazione). SafetyWing copre il Giappone in modo completo.

VPN: NordVPN o ExpressVPN per accedere ai servizi di streaming di casa durante le serate in ryokan.

Periodo migliore per andare

Marzo–aprile (fioritura dei ciliegi) e ottobre–novembre (colori autunnali)

La stagione dei ciliegi in fiore (sakura), in genere da fine marzo a metà aprile, trasforma i templi e le rive dei fiumi di Kyoto in uno degli spettacoli più belli del mondo, ma la folla è estrema e gli alloggi si esauriscono con un anno di anticipo. I colori d’autunno (koyo), di solito da fine ottobre a fine novembre, sono altrettanto spettacolari e un po’ meno affollati. L’estate (giugno–agosto) porta caldo, umidità e, a luglio, il Gion Matsuri. L’inverno (dicembre–febbraio) regala giardini dei templi spolverati di neve, la stagione migliore per gli onsen e il minor numero di turisti.

Informazioni utili

Valuta JPY (yen giapponese); il Giappone usa ancora molto il contante, tieni sempre con te degli yen
Lingua Giapponese; cartelli in inglese nelle principali zone turistiche; la conoscenza dell’inglese varia molto
Fuso orario UTC+9 (JST, ora standard giapponese; niente ora legale)
Tipo di presa Tipo A (100 V), come in Nord America ma a 100 V; la maggior parte dei dispositivi moderni regge questo voltaggio

Visto

Nessun visto per 90 giorni per i titolari di passaporto statunitense, britannico, UE, canadese e australiano. Per alcune nazionalità è ora richiesto l’eVisa giapponese: verifica i requisiti aggiornati prima di partire.

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Dove dormire

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