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Tanzania
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Tanzania

Patria del Serengeti, del cratere di Ngorongoro, delle isole di Zanzibar profumate di spezie e del tetto d’Africa sul Kilimangiaro, la Tanzania concentra più luoghi imperdibili per chilometro quadrato di quasi ogni altro Paese al mondo. È safari e fuga su un’isola riuniti in un’unica, straordinaria destinazione.

Da non perdere

Il Parco nazionale del Serengeti, con la migrazione degli gnu e un’alta densità di grandi felini tutto l’anno
Il cratere di Ngorongoro, una caldera di 260 km² con la fauna più densa d’Africa
La vetta del Kilimangiaro (Uhuru Peak, 5.895 m), il punto più alto dell’Africa
Stone Town a Zanzibar, città mercantile arabo-swahili patrimonio UNESCO
La spiaggia di Nungwi a Zanzibar, tra sabbia bianca, dhow e snorkeling sulla barriera corallina
Il Parco nazionale del Tarangire, con baobab millenari e le più grandi mandrie di elefanti della Tanzania
La Riserva del Selous (Parco nazionale Nyerere), la più vasta area protetta d’Africa, da esplorare in safari in barca

Consigli locali

Il Kilimangiaro non richiede capacità alpinistiche tecniche ma esige acclimatamento: scegli la via Lemosho in 7 giorni anziché la Marangu in 5 per avere più probabilità di arrivare in vetta.
Gli ingressi ai parchi nazionali tanzaniani sono salati (60–70 $ a persona al giorno per il Serengeti): mettili in conto nel budget.
Stone Town a Zanzibar è conservatrice: fuori dalle zone di spiaggia vestiti con sobrietà.
Nella maggior parte dei parchi nazionali la tassa di conservazione TANAPA si paga con carta (niente contanti).
Prenota in anticipo i safari sul fondo del cratere di Ngorongoro: ci sono limiti giornalieri di veicoli.
Tra le zone di safari sulla terraferma e Zanzibar vola con le piccole compagnie charter: risparmierai oltre 15 ore di viaggio via terra.

Il Serengeti non è soltanto il parco nazionale più famoso d’Africa. È uno degli ultimi luoghi della Terra dove gli ecosistemi dei grandi mammiferi funzionano ancora come prima di un’interferenza umana prolungata. La migrazione degli gnu, i branchi di leoni, i ghepardi a caccia nelle pianure erbose aperte: non è uno spettacolo faunistico gestito, ma un sistema ecologico vivo, di una scala che si coglie pienamente solo dopo diversi giorni trascorsi al suo interno.

La maggior parte dei visitatori del Serengeti vede le pianure centrali di Seronera con itinerari di tre notti e poi torna ad Arusha. Chi resta più a lungo, o vola a nord, viene ripagato dalle zone di Lamai e Kogatende vicino al fiume Mara, dove tra luglio e settembre avvengono gli spettacolari attraversamenti, dove la densità di leopardi è più alta e dove i campi sono più piccoli e remoti. Il parco è abbastanza grande da permettere ancora di trovare la solitudine, ma bisogna andarla a cercare.

Il cratere di Ngorongoro è una caldera vulcanica collassata di 260 chilometri quadrati, cinta da pareti che si alzano per 600 metri dal fondo. In questo anfiteatro naturale vivono circa 30.000 grandi animali, leoni, elefanti, rinoceronti neri, ippopotami, fenicotteri, con una densità semplicemente senza pari in Africa. Sul fondo del cratere ci sono limiti giornalieri di veicoli, quindi prenota in anticipo. Una mattina laggiù è quanto di più vicino la maggior parte delle persone potrà vedere al continente com’era prima del Novecento.

Il mondo dei campi tanzaniani è maturato parecchio. I migliori campi nel remoto nord del Serengeti, raggiungibili solo con piccoli aerei, sono oggi piccoli capolavori architettonici: a energia solare, con compostaggio, approvvigionamento locale, spesso di proprietà tanzaniana. I lodge più raffinati partecipano attivamente alla conservazione invece di essere attività estrattive calate su un paesaggio. È una differenza che conta, e che si vede sempre di più nel modo in cui queste strutture operano.

Un itinerario in Tanzania che termina a Zanzibar è tra i viaggi safari-e-mare meglio costruiti al mondo. Dopo giorni di sveglie prima dell’alba e uscite in fuoristrada, i vicoli labirintici di Stone Town, i profumi dei magazzini di spezie e i ristoranti swahili sulle terrazze offrono una decompressione totale. Nungwi, sulla costa settentrionale dell’isola, è tra le spiagge più belle dell’Oceano Indiano, ed è a 45 minuti di volo charter dal Serengeti.

Periodo migliore per andare

Giugno–ottobre (stagione secca)

La lunga stagione secca offre avvistamenti eccellenti, perché gli animali si concentrano intorno alle fonti d’acqua. Luglio–settembre coincide con gli attraversamenti dei fiumi nel Serengeti, l’estremità settentrionale della migrazione degli gnu. Gennaio–marzo è la breve stagione secca, ideale per la stagione dei parti nelle pianure di Ndutu. Aprile e maggio portano piogge intense e un calo drastico dei visitatori.

Informazioni utili

Valuta TZS (scellino tanzaniano); il dollaro USA è molto usato per pagare lodge e ingressi ai parchi
Lingua Swahili e inglese (entrambe ufficiali)
Fuso orario UTC+3 (EAT)
Tipo di presa Tipo D/G (230 V); porta un adattatore universale

Visto

e-Visa disponibile online su eservices.immigration.go.tz, circa 50 $ per la maggior parte delle nazionalità. Alcuni Paesi dell’Africa orientale sono esenti dal visto. Il certificato di vaccinazione contro la febbre gialla è obbligatorio se arrivi da Paesi endemici.

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Dove dormire

Tanzania: gli hotel insoliti che valgono il viaggio, scelti uno a uno dalla redazione.

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Dove dormire: Tanzania

Area di conservazione di Ngorongoro, Tanzania

Posizione sul bordo, proprio sopra la più grande caldera vulcanica del mondo

Da 1400 $ / notte

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Isola di Chole, Tanzania

Case sugli alberi tra le rovine di un emporio commerciale arabo del XIX secolo

Da 380 $ / notte

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Grumeti Game Reserve, Serengeti, Tanzania

Esclusiva concessione privata di 350.000 acri confinante con il Serengeti National Park

Da 1800 $ / notte

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