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Argentina, Mendoza
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Argentina, Mendoza

Mendoza è la capitale del vino del Sud America, una prospera città andina ai piedi della cordigliera dove il Malbec cresce in quota e i wine lodge di charme, immersi in vigneti in piena attività, offrono alcune delle ospitalità più raffinate del continente. Il massiccio dell’Aconcagua e gli alti passi andini aggiungono una vena d’avventura a una meta che, a tavola e in cantina, ha già credenziali di tutto rispetto.

Da non perdere

Luján de Cuyo e il Valle de Uco, le due grandi zone vinicole di Mendoza, ciascuna con un terroir e uno stile d’ospitalità propri
Parco provinciale dell’Aconcagua, con la vetta più alta delle Americhe (6.961 m), percorribile in trekking anche senza arrampicata tecnica
Festa della Vendimia: a febbraio/marzo la vendemmia si celebra con sfilate, musica e cerimonie tra le vigne
La ruta de Alta Montaña, la strada verso il Cile attraverso le alte Ande via Uspallata, tra foreste pietrificate e rovine inca
Il distretto vinicolo di Maipú, la zona del vino più vicina alla città, ideale da girare in bicicletta tra una bodega e l’altra
Bacino di Potrerillos: rafting sulle rapide del fiume Mendoza in uno spettacolare canyon andino

Consigli locali

La situazione del cambio in Argentina è complessa: prima di partire informati sui tassi del «dólar turista» o del «dólar blue» e valuta le opzioni per il contante.
Prenota con largo anticipo i pranzi nei ristoranti delle cantine: le bodegas migliori (Achaval Ferrer, la terrazza di Catena Zapata) in alta stagione sono piene per settimane.
Nel Valle de Uco e lungo le strade andine l’altitudine si fa sentire su alcuni visitatori: acclimatati gradualmente, soprattutto se arrivi dal livello del mare.
In Argentina si mangia tardi: cenare prima delle 21 è insolito e i ristoranti si riempiono solo verso le 22.
Per visitare le bodegas affidati a un autista o a un tour enologico: i controlli sull’alcol alla guida sono severi e le strade tra le cantine mal segnalate.

Nelle terre del vino di Mendoza la luce del pomeriggio colpisce i filari di sbieco, filtrata da un’aria andina rarefatta a 800 metri di quota, e tinge d’oro vigne e frangivento di pioppi prima che le montagne alle loro spalle diventino viola. Fotografi e grafici di etichette cercano da decenni di imbottigliarla. È la luce di un luogo fatto per il piacere: vino, cibo, pranzi lunghi che sconfinano nella cena e, in fondo a ogni prospettiva, l’attrazione irresistibile delle Ande meridionali.

Mendoza produce il 70% del vino argentino ed è la patria spirituale del Malbec, un vitigno emigrato da Bordeaux nell’Ottocento che in questi suoli ricchi di ferro, in alta quota e sotto un’intensa radiazione UV, ha trovato un terroir più adatto di qualsiasi luogo da cui provenisse. I migliori Malbec di Mendoza, dalle vigne vecchie di Luján de Cuyo e dai vigneti d’altura più recenti del Valle de Uco, sono oggi tra i rossi più avvincenti prodotti al mondo.

Le zone vinicole si dividono con nettezza. Maipú, la più vicina alla città, si gira bene in bicicletta ed è perfetta per una giornata di degustazioni senza pretese. Luján de Cuyo è il cuore storico, con grandi bodegas dall’architettura che spazia dal coloniale spagnolo al cemento brutalista. Il Valle de Uco, 100 chilometri più a sud e a 1.200 metri di quota, è dove nascono i vini più entusiasmanti della nuova generazione: piccoli produttori, bianchi complessi e rossi strutturati da vigneti con le Ande proprio sopra la testa.

Mendoza è stata pioniera in Sud America del wine lodge: un alloggio inserito in una bodega in piena attività, dove i vigneti fanno da giardino e la cantina è aperta a degustazioni private a qualsiasi ora. Le strutture migliori del Valle de Uco uniscono un’architettura contemporanea audace (cemento a vista, pareti di vetro che incorniciano panorami andini) a un silenzio assoluto, piscine a sfioro puntate verso le montagne e cucine che usano erbe, ortaggi e olio d’oliva prodotti nella tenuta accanto all’uva.

Da Mendoza le montagne si vedono sempre. Nelle giornate limpide la cima dell’Aconcagua svetta sopra le altre vette all’orizzonte. La ruta de Alta Montaña, che punta a est verso le Ande, attraversa la valle di Uspallata, con i suoi strani paesaggi desertici, le araucarie pietrificate e il Puente del Inca, un ponte naturale di roccia su un fiume macchiato di zolfo che fece da tappa all’esercito di San Martín, passato in Cile nel 1817.

L’Aconcagua, che con i suoi 6.961 metri è la montagna più alta delle Americhe, è accessibile ai trekker senza competenze di arrampicata tecnica lungo l’avvicinamento al campo base (5.560 metri). Il trekking fino al campo base di Confluencia, due giorni andata e ritorno, regala anche a chi non è alpinista un vero assaggio della natura selvaggia delle alte Ande.

La città di Mendoza si è ripresa in fretta dal terremoto del 1861 da cui è rinata (l’abitato originario fu completamente distrutto), diventando una griglia di ampi viali ombreggiati dagli alberi, con ottimi ristoranti e una vivace scena di wine bar. La via pedonale Arístides è dove si concentrano i migliori. Una serata qui, a confrontare Malbec da singolo vigneto accompagnati da empanadas, è l’espressione più chiara del perché si viene fin qui.

Periodo migliore per andare

Da settembre ad aprile (primavera e stagione della vendemmia)

La primavera (settembre–novembre) porta le viti in fiore e temperature piacevoli (20–28 °C). La Vendimia, la festa della vendemmia di febbraio e marzo, è l’evento più celebrato di Mendoza: una settimana di cerimonie legate alla raccolta dell’uva che culmina in uno spettacolare corteo e nell’incoronazione della regina. L’estate (dicembre–febbraio) è calda, ma la regione vinicola è al massimo del suo verde. La stagione sciistica sulle Ande va da giugno a settembre a Las Leñas e Los Penitentes.

Informazioni utili

Valuta ARS (peso argentino); per via delle dinamiche del cambio, nei pagamenti in contanti si preferisce di fatto il dollaro USA: informati sui tassi aggiornati prima di partire
Lingua Spagnolo
Fuso orario UTC-3 (ART, ora dell’Argentina)
Tipo di presa Tipo I (220 V); spina a tre poli in stile australiano/neozelandese

Visto

Nessun visto richiesto per i cittadini di USA, UE, Regno Unito, Canada e Australia; la tassa di reciprocità applicata in passato ai visitatori statunitensi è stata abolita

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Dove dormire

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