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Alaska
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Alaska

L’Alaska è l’ultima frontiera davvero selvaggia d’America: uno Stato più grande di Texas, California e Montana messi insieme, dove i grizzly pescano salmoni in fiumi da cui si può bere, i ghiacciai si sgretolano nei fiordi con un’acustica da cattedrale e l’aurora boreale accende il cielo d’inverno di colori che nessuna fotografia riesce davvero a catturare.

Da non perdere

Denali National Park, con la vetta più alta del Nord America: 20.310 piedi
Kenai Fjords National Park: ghiacciai, orche e pulcinelle di mare dalle escursioni in barca
Katmai National Park: a luglio, gli orsi bruni a caccia di salmoni alle Brooks Falls
Tracy Arm Fjord, con il Sawyer Glacier che si sgretola in acqua e le foche comuni
Wrangell-St. Elias National Park, il più grande parco nazionale degli USA, in gran parte privo di strade
Homer Spit, capitale della pesca all’halibut sulla Kachemak Bay
Chena Hot Springs, vicino a Fairbanks: un bagno in piscine termali sotto l’aurora
Il traghetto dell’Alaska Marine Highway lungo l’Inside Passage

Consigli locali

Prenota con mesi di anticipo i voli e i lodge per l’osservazione degli orsi a Katmai o a Lake Clark: l’accesso è limitato da permessi e la domanda supera di gran lunga i posti disponibili.
La strada del parco di Denali è chiusa ai veicoli privati: prenota con largo anticipo il bus (navetta o tour commentato) su Recreation.gov.
I piccoli aerei da bush sono indispensabili per raggiungere molte delle mete più belle dell’Alaska: abbraccia l’avventura, ma scegli operatori affidabili.
Gli orsi bruni si possono incontrare praticamente ovunque, sulla costa come nell’interno: porta con te lo spray anti-orso e impara a usarlo.
D’estate zanzare e moscerini dell’interno sono straordinariamente aggressivi: metti in valigia un repellente ad alto contenuto di DEET e una retina per il viso.
Il sole di mezzanotte incide davvero sul sonno: porta una buona mascherina e concediti qualche giorno per abituarti.

Mettiti su una lingua di ghiaia alle Brooks Falls, a luglio, e guarda un orso bruno spalancare le fauci per afferrare al volo un salmone rosso nel mezzo del salto: capirai all’istante perché nessun racconto di viaggio sull’Alaska funziona fino in fondo. La scala sconfigge le parole. E sconfigge anche le fotografie. Un ghiacciaio di marea che stacca un blocco di ghiaccio grande come una casa e lo lascia precipitare nel fiordo produce un rombo simile a un tuono e un’onda che fa oscillare qualsiasi barca nel raggio di mezzo miglio. Bisognava esserci.

In Alaska l’ospitalità ruota attorno a una lontananza autentica. I lodge raggiungibili soltanto con aerei da bush portano gli ospiti ai margini di una natura selvaggia che la maggior parte delle persone non vedrà mai: fiumi privati, morene glaciali, valli di montagna dove gli unici suoni sono il vento e gli animali. I lodge per l’osservazione degli orsi di Katmai e Lake Clark offrono un posto in prima fila su uno dei grandi spettacoli della natura. E la rete di capanne pubbliche dello Stato, raggiungibili in idrovolante o in barca, regala alcuni dei pernottamenti più economici e indimenticabili d’America.

Le Brooks Falls, nel Katmai National Park, sono uno dei luoghi più iconici della fotografia naturalistica: una cascata dove i salmoni rossi saltano dritti nelle bocche spalancate degli orsi bruni, con fino a 60 esemplari visibili nel pieno della stagione, a luglio. L’accesso è limitato e la domanda enorme: si comincia a organizzare da sei mesi a un anno prima.

A sud di Anchorage, la penisola di Kenai rende l’Alaska accessibile. Seward è la porta del Kenai Fjords National Park, dove le escursioni in barca regalano incontri con ghiacciai che si sgretolano in mare, leoni marini di Steller, orche e immense colonie di uccelli marini. Homer, là dove finisce la strada, è un villaggio di pescatori diventato comunità di artisti, con uno dei caratteri più singolari dello Stato: uscite per la pesca all’halibut, gallerie d’arte e la lingua di terra dello Spit, lunga un miglio, che si protende nella Kachemak Bay.

Fairbanks è il fulcro dell’Alaska interna, la base migliore per osservare l’aurora d’inverno e andare in slitta con i cani, e d’estate la porta d’accesso al versante settentrionale del Denali. La Dalton Highway, che sale verso il Circolo polare artico e Prudhoe Bay, è uno dei grandi viaggi on the road d’America, e uno dei più impegnativi: 414 miglia di strada in gran parte sterrata tra foresta boreale, tundra e la catena dei Brooks, con un’unica stazione di servizio per camionisti lungo tutto il percorso.

Periodo migliore per andare

Da maggio a settembre per la fauna; da novembre a marzo per l’aurora boreale

L’estate (giugno–agosto) regala luce quasi 24 ore su 24, il picco di attività della fauna e sentieri accessibili: è il momento in cui gli orsi pescano e le megattere si nutrono. Settembre porta i colori dell’autunno e l’inizio della stagione dell’aurora. L’inverno è estremo e impegnativo sul piano logistico, ma ripaga chi arriva per l’aurora boreale, le slitte trainate dai cani e il silenzio profondo di un paesaggio innevato dell’Alaska.

Informazioni utili

Valuta USD (dollaro statunitense)
Lingua Inglese
Fuso orario UTC-9 / UTC-8 (AKDT, marzo–novembre)
Tipo di presa Tipo A/B (120 V)

Visto

L’Alaska è uno Stato degli USA: per i viaggiatori internazionali valgono semplicemente le normali regole d’ingresso negli Stati Uniti.

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Dove dormire

Alaska: gli hotel insoliti che valgono il viaggio, scelti uno a uno dalla redazione.

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Dove dormire: Alaska

Kachemak Bay, Homer, Alaska, USA, Stati Uniti

Lodge nella natura selvaggia, senza strade d'accesso, raggiungibile in idrovolante o in taxi acqueo

Da 400 $ / notte

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