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Ruanda
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Il Ruanda ha vissuto una trasformazione davvero straordinaria: in tre decenni è passato dall’orrore del 1994 a essere una delle nazioni africane più progressiste, pulite e governate con efficienza. Nel suo cuore si trovano i vulcani Virunga, dove famiglie di gorilla di montagna abituate all’uomo regalano uno degli incontri più profondi che un viaggio naturalistico possa offrire. Il Ruanda ha anche creato la scena di lodge di lusso legati alla conservazione più evoluta d’Africa.

Da non perdere

Il trekking dei gorilla di montagna nel Parco nazionale dei Vulcani, uno degli incontri più profondi di un viaggio naturalistico
Il Kigali Genocide Memorial, un contesto essenziale e toccante sulla storia recente del Ruanda
Il tracking delle scimmie dorate nelle foreste di bambù dei Virunga
Il Parco nazionale della foresta di Nyungwe, con il tracking degli scimpanzé e una passerella sospesa tra le chiome
Il lago Kivu, tranquillo lago vulcanico con gite in barca alle isole e lodge sulla spiaggia
Il Parco nazionale dell’Akagera, safari con i Big Five, leoni e rinoceronti neri reintrodotti

Consigli locali

I permessi per i gorilla di montagna costano 1.500 $ a persona per trekking e vanno prenotati con mesi di anticipo tramite il Rwanda Development Board: muoviti per tempo.
In Ruanda i sacchetti di plastica sono vietati: non portarli nel Paese, le autorità li sequestrano alla frontiera e in aeroporto.
Il trekking dei gorilla dura dalle 2 alle 8 ore, a seconda di dove si è spostata la famiglia: conviene prepararsi fisicamente, soprattutto per i percorsi in quota oltre i 3.000 m.
Con i gorilla trascorri esattamente un’ora, qualunque sia la durata del trekking: un’ora che non somiglia a nient’altro in viaggio.
Kigali è regolarmente indicata come la capitale più pulita e sicura d’Africa: è un’ottima base e merita davvero un giorno di esplorazione prima di partire verso i vulcani.

Nel 1994 il Ruanda ha vissuto uno dei peggiori genocidi del Novecento: 800.000 persone uccise in 100 giorni. Tre decenni dopo, il Paese è regolarmente in testa alle classifiche africane per governance, sicurezza, pulizia e crescita economica. Kigali è la capitale più ordinata del continente. Le strade sono curate. Il divieto dei sacchetti di plastica, in vigore dal 2008, ha reso il paesaggio ruandese visibilmente più pulito di quasi ogni altro Paese del continente. E sulle montagne vulcaniche dei Virunga, nel nord-ovest, vive l’ultima popolazione selvatica al mondo di gorilla di montagna.

Sulla Terra restano circa 1.000 gorilla di montagna, tutti in un unico ecosistema transfrontaliero tra Ruanda, Uganda e Repubblica Democratica del Congo. Il Parco nazionale dei Vulcani ospita una dozzina circa di famiglie di gorilla abituate all’uomo, ciascuna visitata una sola volta al giorno da un gruppo di otto escursionisti al massimo. L’ora che ne risulta, passata a guardare una famiglia di 20 o 30 gorilla alle prese con la routine del mattino a una distanza da tre a dieci metri, a volte incrociando lo sguardo di un silverback, viene descritta con costanza da chi l’ha vissuta come una delle esperienze più toccanti della propria vita.

Il trekking va da 30 minuti a un’intera giornata, secondo dove si è spostata la famiglia assegnata dalla mattina precedente. I ranger seguono ogni famiglia tutti i giorni; gli esploratori comunicano via radio per guidare gli escursionisti fino alla posizione attuale dei gorilla. La foresta stessa, bambù alle quote più basse, poi boschi di Hagenia e infine brughiera avvicinandosi alle vette vulcaniche, vale da sola il viaggio.

Il Ruanda ha scelto deliberatamente di fare del trekking dei gorilla un’attività a bassi volumi e alto rendimento. Il permesso da 1.500 $ non è arbitrario: il 10% di tutti gli introiti del parco va direttamente alle comunità ai suoi confini, dando alle famiglie locali un interesse economico diretto alla sopravvivenza dei gorilla. La popolazione di gorilla del Ruanda è passata da 620 esemplari nel 2010 a oltre 1.000 oggi. Il modello funziona.

I lodge per safari intorno al Parco nazionale dei Vulcani sono tra le strutture nella natura più meditate d’Africa. Lodge con muri di pietra e camini (a 2.300 m di quota le serate sono davvero fredde) sorgono al margine della foresta, dove le scimmie dorate fanno visita ai giardini. Passeggiate notturne con i ranger e visite culturali alle comunità vicine prolungano il soggiorno ben oltre il trekking.

La foresta di Nyungwe, nel sud-ovest, è una delle foreste pluviali più antiche e ricche di biodiversità d’Africa, con 13 specie di primati, 300 specie di uccelli e scimpanzé da seguire nelle esperienze guidate di habituation. Una passerella sospesa a 60 metri sopra il suolo della foresta regala una prospettiva davvero vertiginosa sull’ecosistema. Il Parco nazionale dell’Akagera, a est, è tornato a pieno titolo terra dei Big Five dopo la reintroduzione dei leoni nel 2015 e dei rinoceronti neri nel 2017: una parabola di conservazione che rispecchia in miniatura la storia del Paese.

A ovest il lago Kivu segna il confine con la Repubblica Democratica del Congo: un vasto lago d’acqua dolce circondato da colline vulcaniche, le cui profondità contengono anidride carbonica e metano disciolti che il governo ruandese sta estraendo per produrre energia. I lodge sulla spiaggia del Kivu sono l’ideale per riprendersi dalle fatiche fisiche del trekking dei gorilla.

L’aeroporto internazionale di Kigali riceve oggi voli diretti da Bruxelles, Londra, Nairobi e Addis Abeba. Il tragitto fino al Parco nazionale dei Vulcani dura circa due ore e mezza su strade asfaltate ben tenute: una semplicità sorprendente per gli standard dell’Africa orientale. Le infrastrutture turistiche del Ruanda sono tra le migliori dell’Africa continentale, un’altra cosa che nel 1994 sarebbe stato impossibile prevedere.

Come arrivare

Voli: l’aeroporto internazionale di Kigali (KGL) riceve voli diretti da Bruxelles (RwandAir e Brussels Airlines), Londra Gatwick, Nairobi, Addis Abeba, Dubai e Johannesburg. Qatar Airways e Kenya Airways offrono collegamenti da Asia, Americhe e resto dell’Africa attraverso i loro hub. Cerca e confronta i voli su Kiwi.com e Aviasales.

Transfer dall’aeroporto: l’aeroporto di Kigali si trova a 12 km dal centro. Prenota un transfer privato con Welcome Pickups o KiwiTaxi. La maggior parte dei lodge vicino al Parco nazionale dei Vulcani organizza il ritiro diretto in aeroporto per ridurre i tempi di trasferimento via terra.

Come spostarsi

Auto con autista: è la formula classica per viaggiare in Ruanda. Le strade sono eccellenti per gli standard regionali: da Kigali al Parco nazionale dei Vulcani ci vogliono 2 ore e mezza, alla foresta di Nyungwe 4 ore, all’Akagera 2 ore e mezza. Confronta le tariffe senza autista su QEEQ, ma nelle zone dei parchi, dove la conoscenza del territorio conta, è consigliabile un autista.

Moto-taxi (moto): il mezzo di trasporto urbano onnipresente a Kigali: sicuro, veloce ed economico. Il casco omologato è obbligatorio e viene fornito.

Tour ed esperienze

Prenota i permessi per il trekking dei gorilla (gestiti dal Rwanda Development Board, 1.500 $ a persona), il trekking delle scimmie dorate, l’esperienza di habituation con gli scimpanzé a Nyungwe e le visite al memoriale del genocidio di Kigali tramite Viator. I voli in mongolfiera sulle mille colline del Ruanda sono un’aggiunta straordinaria. Esperienze culturali e visite ai mercati delle comunità si prenotano su WeGoTrip.

Informazioni pratiche

eSIM: procurati una eSIM per il Ruanda su Airalo. MTN Rwanda ha la copertura migliore, anche nelle zone del Parco dei Vulcani e di Nyungwe. I lodge dispongono spesso di Wi-Fi satellitare.

Assicurazione di viaggio: per i lodge remoti il rischio da considerare è l’evacuazione sanitaria verso Nairobi o Johannesburg. SafetyWing include l’evacuazione e copre il trekking dei gorilla come attività d’avventura.

VPN: NordVPN o ExpressVPN per accedere ai servizi di streaming durante le serate al lodge.

Periodo migliore per andare

Giugno–settembre e dicembre–febbraio (stagioni secche)

Il Ruanda ha due stagioni secche: da giugno a settembre (la lunga) e da dicembre a febbraio (la breve). Entrambe sono ottime per il trekking dei gorilla: i sentieri del Parco nazionale dei Vulcani sono più praticabili e la giungla meno impenetrabile. Le stagioni delle piogge (marzo–maggio e ottobre–novembre) portano vegetazione rigogliosa e meno visitatori; il tracking dei gorilla resta possibile, ma i sentieri diventano fangosi e scivolosi. I permessi per i gorilla sono disponibili tutto l’anno.

Informazioni utili

Valuta RWF (franco ruandese); i dollari USA sono ampiamente accettati nei lodge e nei grandi hotel
Lingua Kinyarwanda, francese e inglese (tutte ufficiali); nel turismo e negli affari prevale l’inglese
Fuso orario UTC+2 (CAT, ora dell’Africa centrale)
Tipo di presa Tipo C/J (230 V)

Visto

E-visa disponibile online su irembo.gov.rw per la maggior parte dei cittadini occidentali. Costa 50 $ per 30 giorni. L’East African Tourist Visa (100 $) copre Ruanda, Uganda e Kenya.

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Link di affiliazione, senza costi aggiuntivi per te.

Dove dormire

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Parco nazionale dei Vulcani, Provincia del Nord, Ruanda

Accesso ai permessi per il trekking dei gorilla nel Parco nazionale dei Vulcani

Da 1800 $ / notte

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