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Bora Bora
Isola

Bora Bora

Un picco vulcanico che si leva da una laguna di un turchese impossibile, cinto da una collana corallina di motu: Bora Bora è uno dei paesaggi più iconici del Pacifico. Il bungalow sull’acqua è nato qui nel 1967, e l’isola resta il punto di riferimento assoluto per un lusso romantico e remoto.

Da non perdere

Il monte Otemanu, il picco vulcanico spento che domina il profilo dell’isola
Snorkeling ai Coral Gardens di Motu Tapu, tra formazioni di corallo duro intatte
Il pasto di razze e squali pinna nera a Motu Piti Aau
Matira Beach, l’unica spiaggia pubblica di sabbia bianca di Bora Bora
Safari in laguna in canoa polinesiana a bilanciere fino ai motu esterni
Il tramonto dalla terrazza di un bungalow sull’acqua di fronte all’Otemanu
Visita a una perlicoltura a Motu Piti, per scoprire come si coltivano le perle nere di Tahiti

Consigli locali

Bora Bora si raggiunge solo in aereo da Papeete (Tahiti): metti in conto il volo di collegamento di 50 minuti.
La maggior parte dei resort sorge sui motu e richiede un transfer in barca dall’isola principale.
È una delle mete più care al mondo: calcola 1.500–3.000 $ a notte per le migliori ville sull’acqua.
Noleggia un 4x4 o uno scooter per esplorare in autonomia la strada che fa il giro dell’isola principale.
Prenota un transfer in elicottero da Papeete per l’arrivo più spettacolare sopra la laguna.
Una crema solare certificata a tutela della barriera corallina è una scelta responsabile e anche un obbligo di legge.

Da decenni Bora Bora vacilla sull’orlo della parodia: il cliché da luna di miele, l’isola da salvaschermo, il posto che tutti definiscono «troppo turistico» mentre lo aggiungono in silenzio alla propria lista dei desideri. La verità è più interessante: Bora Bora è uno di quei rari luoghi in cui la realtà è all’altezza del mito. Il colore della laguna non è un filtro.

La gamma dei blu, dal turchese pallido dei bassifondi allo zaffiro profondo dove il corallo precipita, cambia di ora in ora con il sole. La laguna è protetta da una barriera corallina quasi completa, che la mantiene calma anche quando l’oceano aperto ribolle. Sott’acqua l’ecosistema è tra i più sani del Pacifico: squali pinna nera e squali limone scivolano sui fondali sabbiosi, le aquile di mare volteggiano in formazione e i giardini di corallo dei motu orientali custodiscono formazioni simili a foreste, raramente disturbate dai subacquei.

Nel 1967 tre espatriati americani costruirono i primi bungalow sull’acqua al Bora Bora Hotel, un po’ per spirito d’avventura, un po’ perché la terra scarseggiava. L’idea attecchì e non se n’è più andata. Le suite sull’acqua di oggi somigliano poco a quelle prime capanne di legno: sono padiglioni firmati da architetti, con plunge pool private, pannelli di vetro nel pavimento per osservare la barriera direttamente dalla camera e un maggiordomo che consegna la colazione in canoa. Le migliori guardano il monte Otemanu, quel dente vulcanico che trafigge il cielo sopra l’isola, uno sfondo che trasforma il caffè all’alba in un evento.

L’errore della maggior parte dei visitatori è non lasciare mai l’isolotto del proprio resort. L’isola principale di Bora Bora merita di essere esplorata: la strada che ne fa il giro passa accanto a piantagioni di vaniglia, piccoli villaggi e postazioni di artiglieria americane della Seconda guerra mondiale, piazzate a difesa delle rotte di rifornimento nel Pacifico. Matira Beach, sulla punta meridionale, è una delle distese di sabbia più belle del Pacifico, ed è gratuita, pubblica e spesso poco affollata.

Bora Bora non è economica, e non è un segreto. Ma per chi cerca il vertice dell’ospitalità sull’acqua unito a un ecosistema corallino vivo, nessuna meta le è davvero pari.

Periodo migliore per andare

Maggio–ottobre

La stagione secca porta temperature più fresche (24–28 °C), meno umidità e sole garantito. Luglio e agosto sono i mesi di punta, con il maggior numero di visitatori. Da novembre ad aprile è la stagione delle piogge, con brevi acquazzoni tropicali: i resort offrono sconti consistenti e la laguna resta splendida.

Informazioni utili

Valuta XPF (franco CFP); carte di credito accettate nei principali resort
Lingua Francese e tahitiano; nei resort si parla inglese
Fuso orario UTC-10 (TAHT)
Tipo di presa Tipo E (220 V); spina francese a due poli tondi

Visto

Nessun visto fino a 90 giorni per i cittadini di USA, UE, Regno Unito e della maggior parte dei Paesi occidentali. Fa parte dei territori francesi d’oltremare.

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Dove dormire

Bora Bora: gli hotel insoliti che valgono il viaggio, scelti uno a uno dalla redazione.

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Dove dormire: Bora Bora

Bora Bora, Isole della Società, Polinesia Francese

Bungalow sull’acqua con vista diretta sul monte Otemanu

Da 800 $ / notte

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