Shaharut
Israele
Shaharut, deserto del Negev, Israele
Altopiano del deserto del Negev a 900 m sul livello del mare
Da 800 $ / notte
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Un Paese grande quanto il New Jersey che concentra più significato storico e religioso per chilometro quadrato di quasi ogni altro luogo al mondo. Gerusalemme racchiude, a pochi passi l’uno dall’altro, i luoghi più sacri di tre religioni abramitiche; a sud il deserto del Negev si spinge fino a Eilat, sul mar Rosso; a nord la Galilea sale fino a 1.200 metri tra vigneti e rovine antiche. La cultura gastronomica israeliana, la dieta mediterranea delle origini portata a un livello superiore, è una delle grandi cucine contemporanee del mondo.
In Israele la varietà geografica è sproporzionata rispetto alle dimensioni. In un Paese di 22.000 chilometri quadrati, più o meno la superficie del Galles, puoi stare al mattino sui pendii innevati del monte Hermon, fare il bagno nel lago di Tiberiade nel pomeriggio e la sera guardare il tramonto sul deserto del Negev da un altopiano sopra la valle del Giordano. L’altitudine va da -430 metri (il mar Morto, il punto più basso della superficie terrestre) ai 2.814 metri del monte Hermon, al nord, e il clima che ne deriva passa dall’alpino all’iperarido nell’arco di una sola giornata di guida.
Il deserto del Negev, che copre il 60% del territorio nazionale, è il volto di Israele che sorprende sempre i viaggiatori arrivati con aspettative plasmate dal paesaggio biblico e politico. Il suo fulcro è il Makhtesh Ramon: una struttura geologica senza equivalenti esatti altrove sulla Terra, nata non dall’impatto di un meteorite né da un collasso vulcanico, ma dall’erosione di una cupola montuosa nel corso di 200 milioni di anni, che ha messo a nudo una sezione geologica multicolore lunga 40 chilometri, larga 8 e profonda 500 metri. Le escursioni al suo interno, e sulla rete di sentieri degli altipiani del Negev, sono tra le più belle camminate nel deserto di tutto il Medio Oriente.
Voli: l’aeroporto internazionale Ben Gurion (TLV), vicino a Tel Aviv, è la porta d’ingresso principale di Israele, con voli diretti da tutte le capitali europee, dal Nord America e dai grandi hub asiatici. L’aeroporto Ramon di Eilat (ETM) gestisce i collegamenti regionali e i charter. Cerca e confronta i voli su Kiwi.com e Aviasales.
Transfer dall’aeroporto: il Ben Gurion dista 20 km da Tel Aviv e 50 km da Gerusalemme. I treni per il centro di Tel Aviv partono ogni 30 minuti. Per un transfer privato, particolarmente comodo in caso di arrivo tardivo o se vai a Gerusalemme, prenota con Welcome Pickups o KiwiTaxi.
Noleggio auto: indispensabile per il Negev e la Galilea. Le strade israeliane sono ottime e ben segnalate in ebraico e in inglese. Confronta le tariffe su Localrent, QEEQ o AutoEurope. Attenzione: evita le compagnie locali più economiche, la qualità varia molto.
Treni e autobus: la rete ferroviaria collega Tel Aviv, Gerusalemme, Haifa, Be’er Sheva e Nahariya. Le compagnie di autobus Egged e Dan coprono le tratte non servite dal treno. A Gerusalemme la metropolitana leggera è comoda per muoversi in città. Attenzione: durante lo Shabbat non ci sono trasporti pubblici.
Prenota visite guidate alla città vecchia di Gerusalemme, gite in giornata al mar Morto, escursioni guidate nel Makhtesh Ramon e l’alba a Masada su Klook e Viator. I tour in jeep nel deserto del Negev e le esperienze nei campi beduini sono ben coperti dagli operatori della zona. I tour delle regioni vinicole del Golan e della Galilea si prenotano su WeGoTrip.
eSIM: Israele ha un’ottima copertura 4G/5G, anche lungo le grandi strade del Negev, ma nel deserto più remoto il segnale cade. Procurati una eSIM per Israele su Airalo: Cellcom e Partner hanno la migliore copertura nelle zone rurali.
Assicurazione di viaggio: le normali assicurazioni di viaggio coprono Israele, ma alcune polizze escludono le aree vicine a zone di conflitto. Controlla con attenzione la tua. SafetyWing copre le attività d’avventura, compresi il trekking nel deserto e le immersioni.
VPN: NordVPN o ExpressVPN sono utili per accedere ai contenuti di casa e proteggere la privacy sulle reti degli hotel.
Marzo–maggio e ottobre–novembre per temperature piacevoli in tutte le regioni
La primavera (marzo–maggio) è ideale: fiori selvatici nel Negev, temperature sopportabili a Gerusalemme e clima da spiaggia a partire da maggio. L’autunno (ottobre–novembre) offre condizioni simili, dopo il caldo estivo. L’estate (luglio–agosto) è torrida nel Negev e nella valle del Giordano, mentre la costa e le montagne sono più sopportabili. L’inverno (dicembre–febbraio) è mite al sud e piovoso al nord e a Gerusalemme: è il periodo più piacevole per le escursioni nel deserto del Negev.
Visto
Nessun visto per i titolari di passaporto statunitense, UE, britannico, canadese, australiano e della maggior parte dei Paesi occidentali, per soggiorni fino a 90 giorni. I timbri israeliani possono creare problemi all’ingresso in alcuni Paesi arabi: chiedi che il timbro venga apposto su un foglio separato.
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